8% delle persone, 80% degli incidenti: ripensare l'approccio al rischio

Il rischio umano si concentra: l'8% delle persone genera l'80% degli incidenti. Perché formare tutti allo stesso modo non funziona, e cosa fare invece.

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C'è un dato, emerso dalle ricerche di settore, che dovrebbe cambiare il modo in cui le organizzazioni affrontano il rischio umano: l'8% delle persone è responsabile dell'80% degli incidenti di sicurezza. Non perché quell'8% sia fatto di persone malintenzionate, ma perché sono più esposte, più prese di mira, o semplicemente in ruoli e momenti più rischiosi.

Il rischio non è uniforme

La formazione tradizionale tratta tutti allo stesso modo: stesso corso, stesso contenuto, stessa frequenza. È un approccio che ignora la realtà: il rischio si concentra. Dare a tutti la stessa formazione significa sovra-formare chi non ne ha bisogno e sotto-proteggere chi è davvero esposto.

Formare tutti allo stesso modo è come curare tutti i pazienti con la stessa medicina, indipendentemente dalla malattia.

L'approccio mirato

Ripensare l'approccio significa prima di tutto vedere: capire dove il rischio è davvero, in quali comportamenti e in quali gruppi. Poi allenare in modo differenziato, concentrando l'attenzione dove serve. E infine misurare, per verificare che l'esposizione stia scendendo proprio dove era più alta.

  • 8% / 80% l'8% delle persone genera l'80% degli incidenti (Mimecast)
  • solo 28% delle organizzazioni combina formazione e monitoraggio del comportamento (Mimecast)

Solo una minoranza di organizzazioni oggi combina la formazione con una misura reale del comportamento. La maggior parte forma alla cieca, senza sapere se sta proteggendo le persone giuste. Ripensare l'approccio al rischio parte da qui: smettere di formare alla cieca e iniziare a vedere.